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91°
Giro d'Italia
Dalla Sicilia a Milano, al via la 91esima edizione del Giro d'Italia.
Tra i sorrisi della gente e la fatica dei corridori si affronta questo splendido tour attraverso il bel paese. Un connubio tra festa e fatica. Torna l'appuntamento con la corsa rosa, attraverso l'Italia per 23 giorni, dal 10 maggio al 1 giugno, 21 tappe, 2 riposi e un totale di 3424 km.
Si parte da Palermo, citta' che già ospito' il Giro nel '49, con la marcia trionfale di Fausto Coppi.
Oggi in apertura la cronosquadre cittadina di 28.5 km, a seguire altre due tappe tutte siciliane, per tornare sulla terra ferma martedi' 13 con la prima tappa per velocisti, la quarta dopo il via.
Saranno quattro gli arrivi in salita, cinque le tappe di montagna, sette quelle miste e vallonate e quattro le prove contro il tempo, di cui la prima a squadre e una cronoscalata. Quest'ultima, proprio tra le frazioni piu' attese.
La cronoscalata del tremendo Plan de Corones e la classica crono di meta' Giro, misureranno il polso della situazione e, presumibilmente risulteranno determinanti.
L'apice dello spettacolo, come ogni anno, si avra' in occasione dei tapponi dolomitici nel finale, perche'da Agrigento alla Presolana si passera' dal Fedaia e dall'Alpe di Pampeago, oltre a molte altre ascese, come Pordoi, S. Pellegrino, Giau e Falzarego (tutti in un giorno e alla vigilia della cronoscalata), compreso poi il Gavia che sara' cima Coppi da affrontare penultimo giorno di gara.
Tra i protagonisti, ovviamente, e' necessario citare Danilo Di Luca, ultima maglia rosa, e vincitore uscente. Il corridore abruzzese dovrà quindi confermare quanto di buono ha fatto vedere l'anno scorso, magari regalando successi alla sua nuova squadra la LPR Brakes.
Per il giovane Riccardo Riccò, rivelazione in montagna della scorsa edizione e vincitore alle Tre Cime di Lavaredo, e' attesa la conferma del vero talento emergente del nostro ciclismo in salita. Atteso quindi per una superba prova nella cronoscalata di Plan de Corones (16esima tappa).
Tale appuntamento arrivera', pero', subito dopo un impegnativo weekend dolomitico e sara' pertanto necessario testare lo stato di forma degli atleti, dopo i tapponi che prevedono le ascese al passo Fedaia e alla Marmolada.
Dopo i tre giorni del Condor, si andra' a sconfinare in Svizzera con l'arrivo a Locarno, e partenza il giorno successivo sempre in territorio elvetico a Mendrisio.
A seguire la parentesi dolomitica, quest'anno si tornera' a scalare le montagne anche nel finale, quando i chilometri nelle gambe saranno già 3000, dopo ben tre settimane di gara.
Venerdì 30 maggio, infatti, ci sara' l'arrivo sul Monte Pora, dopo il passaggio sulla Presolana. Su queste vette nel 2004 si consumo' il duello Cunego-Simoni che porto' alla vittoria il giovane veronese, grande assente di questa corsa rosa.
Edizione 2008 durissima nel finale, nella quale, anche il penultimo giorno, prima del Duomo, si accederanno gli ultimi fuochi d'artificio con il tappone di sabato 31 maggio che si concludera' a Tirano dopo un estenuante ottovolante tra le cime sacre del Giro, Gavia (Cima Coppi 2008), Mortirolo e Aprica.
Novita' anche per l'ultima tappa del 91esimo Giro d'Italia: non piu' passerella, bensi' prova a cronometro di 23 km dal comune di Cesano Maderno in Brianza al centro del capoluogo lombardo.
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