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Gli italiani e il gioco
Il mercato moderno dei giochi nasce in Italia nel maggio 1946, su proposta di Sisal, con il concorso pronostici legato alle partite di calcio (schedina Sisal - oggi Totocalcio). Dopo solo due anni Sisal inventa Totip, concorso pronostici collegato alle corse dei cavalli.
I successi conseguiti da questi nuovi giochi hanno determinato un forte sviluppo del mercato relativo, favorendo, da un lato, la nascita di nuovi giochi, e, dall'altro, il buon andamento dei giochi tradizionali italiani (Lotto, Lotterie e Scommesse ippiche). Nel 1977 gli italiani spendevano per il gioco circa EUR 516.456.899,09, nel 1990 la spesa era giā salita ad oltre EUR 5.164.568.990,89, fino a raggiungere il picco di EUR 17.766.117.328,68 nel 1999 dovuto principalmente all'esplosione del fenomeno "SuperEnalotto". Nel 2003 il mercato dei giochi si č assestato su una spesa da parte del pubblico di EUR 15.129.225.895,20. Nel 2005 la spesa ha superato quota EUR 27.000.000.000.
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