La trasparenza

 

 


La lunga strada della trasparenza
Intervista a Vincenzo Guggino, Segretario Generale dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria - IAP

 



La trasparenza e la correttezza della comunicazione aziendale non rappresentano valori nuovi o più importanti rispetto al passato semplicemente perché erano e rimangono fondamentali sia in termini di etica aziendale che di efficacia e performance dell’attività economica.

Una comunicazione efficace deve essere in primis corretta. Un duraturo rapporto di fidelizzazione tra il brand e il suo pubblico passa necessariamente dalla capacità di comunicare in modo corretto e responsabile. Il settore del gaming, com’è noto, è spesso al centro del dibattito sociale con giudizi sovente polarizzati. Di là delle posizioni individuali, la comunicazione del settore deve farsi carico, per così dire, di un “overcharge” di responsabilità sociale nel momento in cui comunica. Le potenziali ricadute della comunicazione del gaming impongono che vengano adottate tutte le cautele opportune affinché si evitino concetti, toni, modelli che possano condurre ad un’esaltazione della pratica del gioco, che invece deve essere rigorosamente confinata all’area del ludico.

Lo scenario digitale in cui il web si colloca ha ampliato le insidie connesse all’intorbidamento dell’informazione e alla denigrazione aziendale. La comunicazione digitale richiede pari se non maggiore vigilanza rispetto ai media tradizionali data la maggiore platea di comunicatori e la connessa maggiore libertà espressiva. Da qui la necessità di una linea di comunicazione aziendale a prova di attacco fazioso e strumentale che possa in qualsiasi momento dimostrare la propria integrità e correttezza. 

L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ritiene che ogni forma di comunicazione a prescindere dal mezzo utilizzato debba rispettare le regole. A tal proposito l’Istituto ha appena varato la seconda edizione della “Digital Chart” IAP sulla comunicazione digitale, che rappresenta un importante parametro di riferimento per tutti gli operatori del web. I pareri preventivi rilasciati dall’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria su messaggi in forma definitiva ma non ancora diffusi rappresentano la migliore garanzia che il messaggio approvato non contrasti con le norme del Codice e, verosimilmente, anche con tutte le altre norme di legge del settore. Quest’affermazione è suffragata anche dalle statistiche: dal 2016 a fine giugno 2017, i 101 pareri rilasciati non hanno dato luogo ad alcun contenzioso. La rilevanza del parere preventivo, oltre che “giuridica”, è anche di tipo sociale e “politica” in senso lato. Sociale perché è espressione dell’attenzione e del carico di responsabilità che l’industria del gioco si assume, autolimitando la propria sfera d’azione. Politica perché in un contesto di polarizzate posizioni sul tema della pubblicità del gioco offre un concreto esempio di “politica del fare”, sganciata da ogni ideologia, a beneficio dell’interesse collettivo.

Rapporto di Sostenibilità 2016

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