SISAL WINCITY Diaz Milano ospita un duo d'eccezione all'insegna della comicità. "Non facciamo mai la stessa cosa" con Flavio Oreglio e Alberto Patrucco, Venerdì 29 aprile dalle ore 20.00.

Continua all’insegna del successo il filone legato alla comicità e al cabaret, assi portanti dei momenti di aggregazione previsti presso la sala Sisal Wincity di P.zza Diaz, 7 a Milano.
Venerdì 29 aprile, alle ore 21.00, infatti, Sisal Wincity Diaz, ospiterà un momento da non perdere con comici d’eccezione che sapranno far divertire e trascorrere momenti di svago e ’ilarità.
 
Preceduto da un aperitivo a buffet a partire dalle ore 20.00, pensato per far assaporare le prelibatezze tipiche proposte da Sisal Wincity, la sala di P.zza Diaz a Milano - flagship del network Sisal Wincity - sarà il palcoscenico per lo spettacolo “Non facciamo mai la stessa cosa” con due artisti che catalizzeranno l’attenzione per il loro carisma e coinvolgente umorismo: Flavio Oreglio e Alberto Patrucco.
 
Un’occasione unica anche per vivere in prima persona l’esperienza di intrattenimento globale e versatile della sala Sisal Wincity, uno spazio polifunzionale divenuto ormai punto di riferimento per il pubblico milanese, dove la dimensione del gioco sposa l’intrattenimento e la socializzazione e garantisce un’esperienza di divertimento e aggregazione completa in cui è possibile mangiare, bere, giocare, assistere a perfomance ed eventi all’interno di un ambiente piacevole e sicuro grazie anche ai numerosi momenti proposti dalla sala  che ben conciliano le esigenze di un pubblico trasversale unito dalla stessa voglia di allegria e stacco dalla quotidianità.
 
Le esibizioni, pensate sia come contributi singoli che di coppia, saranno esilaranti e le risate raddoppieranno al ritmo incessante delle loro battute, mai banali ma cariche di verve, arguzia e irresistibile comicità.
Si, perché si sa, la risata è contagiosa e, soprattutto, come scriveva Giacomo Leopardi “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo” e loro lo sanno bene. Lo hanno sperimentato nel corso della lunga carriera, che li ha visti approdare fino a Zelig.
 
Flavio Oreglio -  musicista, attore, cultore del Teatro Canzone, si esprime da sempre coniugando riflessione e umorismo, comicità e poesia, satira e impegno civile, Alberto Patrucco, invece, comico anticonformista, con voce profonda e dotato di personalissima strategia discorsiva, si presenta in palcoscenico: semplicemente con la sua faccia e il suo abito di scena scuro, in omaggio alla scuola minimalista che imponeva massima attenzione alle mani e al volto.

Un connubio perfetto da vivere in prima persona presso Sisal Wincity Diaz, grazie all’unicità che contraddistingue due artisti tanto diversi e tanto uguali allo stesso tempo e che ben hanno sposato il pensiero di Oscar Wilde - “l’umanità di prende troppo sul serio”.

 
Sisal Wincity P.zza Diaz - Milano
Sisal Wincity di Piazza Diaz 7 - a oltre 5 anni dalla sua apertura nel settembre 2010 - è il pioniere dei 21 punti vendita nati nel corso di questi anni e che sostanziano l’eccellenza dell’offerta del retail gaming del Gruppo Sisal.
Il successo di questo progetto ambizioso è garantito dall’’innovativo concept riassunto nel claim “Eat. Drink. Play.” nel quale tutti i prodotti gioco e servizi del Gruppo si fondono perfettamente con una ristorazione ed un intrattenimento di alta qualità, che spazia da eventi musicali e comici, a eventi di lancio di nuovi giochi a degustazioni F&B ad eventi sportivi, assicurando la migliore retail experience del mercato.
 
 
 
Sisal Wincity
Espressione dell’eccellenza del retail gaming nazionale, Sisal Wincity - innovativo concept di intrattenimento a 360°-  è il fiore all’occhiello del retail Sisal  - che conta oggi 21 punti vendita sul territorio nazionale - nel quale tutti i prodotti gioco e servizi del Gruppo si fondono perfettamente con una ristorazione di alta qualità e con un intrattenimento che spazia da eventi musicali e comici, a serate a tema per il lancio di nuovi giochi, a degustazioni F&B, il tutto riassunto nel brand Sisal Wincity “Eat. Drink.Play".
 
 
Biografia Flavio Oreglio

Dagli esordi a “Ridendo e sferzando” (1985 – 1998).
Nasce artisticamente nei pub situati lungo i Navigli di Milano con lo spettacolo MELODIE E PARODIE lavorando in coppia con Pietro Nobile virtuoso chitarrista fingerstyle.
Nel 1986 approda al cabaret “La Corte dei miracoli” e nel 1987 esce l’album “Melodie & Parodie ovvero: pensieri di un rivoluzionario moderato” (Clou disque/EMI).
Nella stagione 86-87 inizia anche a frequentare Zelig dove sarà presente ogni anno nella programmazione dello storico locale milanese.
Nei dieci anni successivi  pubblica gli album “Clownstrofobia ovvero: esperimenti di genetica musicale” (1988 – Clou disque/EMI) e “Burlando furioso ovvero: monologhi e canzoni tenuti insieme col nastro adesivo” (1994 – Cà Bianca club) arrivando alla fine di un percorso di ricerca e sperimentazione musicale e teatrale che l’autore ha raccolto in un’unica opera dal titolo “RIDENDO E SFERZANDO”

Dal laboratorio del Caffè Teatro a “Il momento è catartico” (1998 – 2005)

Terminata l’esperienza di “Ridendo e Sferzando” Oreglio costituisce nel 1998 con Ale e Franz un laboratorio artistico al Caffè Teatro di Verghera di Samarate che lo porta a elaborare nuove idee.
Nello stesso periodo inizia un percorso televisivo con la trasmissione Zelig.
Nella stagione 2000/2001 comincia a proporre in TV le “poesie catartiche” e pubblica l’album “Ho un sacco di compiti per lunedì “
Sono i primi passi che porteranno a “Il momento è catartico”, lo spettacolo di teatro canzone che è stato portato per tre anni in tournée nei teatri di tutta Italia  (2002 – 2005)


Siamo una massa di ignoranti. Parliamone (2005 – 2011)
Chiusa l’esperienza de “Il momento è catartico” inizia nel 2005 a elaborare il nuovo progetto “Siamo una massa di ignoranti. Parliamone”
Nello stesso anno partecipa come ospite al Festival Gaber raccogliendo notevoli consensi e fa parte del cast fisso della trasmissione “Il senso della vita” di Paolo Bonolis (Canale5)
Nel 2006 è ospite al Festival di Sanremo e alla prima puntata di Zelig Circus e inizia una nuova tournée teatrale con lo spettacolo “Siamo una massa di ignoranti. Parliamone”

Dopo la tournèe estiva torna in TV con la seconda edizione de “Il senso della vita” (Bonolis/Canale 5)
Nel 2007 interviene a Zelig off, a Mai dire martedì con la Gialappa’s e a Notte Mediterranea Rai2, oltre a far parte del cast fisso di “GLOB – L’osceno del villaggio” con Enrico Bertolino (RAI3) e del cast di Zelig edizione 2007 dal Teatro degli Arcimboldi di Milano. Sempre nell’ottobre del 2007 esce per Bompiani “Non è stato facile cadere così in basso” a cui fa seguito un nuovo percorso teatrale iniziato con la sperimentazione del Teaforum al Teatro della Cooperativa di Milano nel mese di gennaio 2008. Nel mese maggio del 2008 esce il CD Giù contenente le canzoni dello spettacolo teatrale, arrangiato con il contributo della band folk de i Luf. Nel settembre 2011 esce il libro per Salani “Storia curiosa della scienza – Le radici pagane dell’Europa” seguito da una nuova produzione teatrale dal titolo “Sulle spalle dei giganti”.

Nel 2013 porta in scena con David Riondino lo spettacolo ‘Cabaret Concerto’.

Nel 2015 festeggia i trent’anni di carriera artistica con l’uscita di un cofanetto ‘Ridendo e sferzando’ prodotto da Papico Eventi e con un nuovo spettacolo dal titolo ‘Discorso sul metodo dell’attor comico’.

Parallelamente alla sua attività artistica, con il progetto Musicomedians, Oreglio ha avviato una rigorosa rilettura del rapporto tra attore e musicista, attraverso la realizzazione di un “Centro studi” e approntando analisi e ricerche di carattere storico – culturale e tecnico sulla fenomenologia della comicità e della canzone d’autore.

 

Biografia Alberto Patrucco

LE ORIGINI – LA FORMAZIONE
(1976 - 2000)

Alberto Patrucco si avvicina al mondo artistico attraverso la musica. Suona il pianoforte dall’età di nove anni, poi, come spesso accade, si innamora della chitarra, strumento più agile e teatrale. Questa formazione, la conoscenza del ritmo e della musicalità, avrà un peso determinante nella costruzione del suo modo di fare teatro e dei suoi monologhi.

Debutta ufficialmente nel 1976 al "Teatro Cabaret La Bullona" a Milano.
Entra in contatto con il mondo del cabaret e assimila l’etica e il modo di intendere e fare spettacolo di quegli anni.
La proposta artistica di Patrucco è semplice e in linea coi tempi: monologhi e ballate, eseguite al pianoforte o alla chitarra, per raccontare storie con parole e canzoni originali, per lo più umoristiche.

Tra la fine degli anni Settanta e gli inizi degli anni Ottante, inizia un’intensa attività in molti locali milanesi e affronta, nelle allora nascenti tivù private, le prime esperienze televisive (in particolare, su “Antenna Nord” – l’attuale “Italia 1”, allora di proprietà dell’editore Rusconi – conduce “DEDICOMANIA”, un programma comico ispirato dal vivace mondo delle radio libere).

Con il boom commerciale del cabaret, sulla scia della fortunata trasmissione “DRIVE IN”, Patrucco, grazie alle sue grandi doti dimostrate sul palco ed al proliferare di agenzie di spettacolo, allarga il suo raggio d’azione in tutta Italia. Dal 1980 al 1990 propone una serie di spettacoli che a buon diritto entrano nella storia di questo genere.

Abbandonata la musica, per un decennio sperimenta e approfondisce il monologo satirico puro, sviluppando uno stile personale e inconfondibile, riprendendo le canzoni solo in qualche occasione. Sono di quegli anni gli spettacoli: “GIRA LA TERRA GIRA”, “SUPERFLUOMANIA”, “KITSCH BOOM”, “PESI MASSIMI” e “CONTROMANO”.


L’ESPERIENZA TELEVISIVA E IL “PESSIMISMO COMICO”
(2000 – 2006)

A partire dal 2000, Patrucco inizia un rapporto costante con la televisione passando, prima attraverso “ZELIG”, per approdare poi alla trasmissione “COLORADO CAFÉ” diventando un personaggio di punta richiesto come ospite anche in altre trasmissioni nazionali (“FUNARI NEWS”, “BALLARÒ”…)

È in questo periodo che elabora l’argomento centrale del suo cabaret, ovvero, l’originale tesi del “PESSIMISMO COMICO” che prenderà vita attraverso tappe precise e ben delineate:
• dal 2000 al 2005 elabora “TEMPI BASTARDI” (libro MONDADORI e spettacolo)
• nel 2005, in qualità di “tappabuchi”, prende parte alla Trentesima Rassegna della Canzone d’Autore organizzata dal Club Tenco e trasmessa da RAI DUE.
• dal 2006 “VEDO BUIO!” (libro MONDADORI e spettacolo)


CHIACCHIERE, CARATTERI E CANZONI
(DAL 2007)

A partire dal 2007, riprende il discorso musicale interrotto anni addietro.
Col consenso degli eredi, inizia ad adattare e interpretare alcune opere di Georges Brassens mai tradotte in italiano.
Torna a cantare e dà vita a “SOTTO SPIRITO”, uno spettacolo comico inusuale: un incontro tra satira parlata e satira cantata.
• Dall’ottobre 2007 al febbraio 2009, scrive per EMME il settimanale satirico diretto da Sergio Staino.
• Nel 2008, “CHI NON LA PENSA COME NOI – Alberto Patrucco interpreta Georges Brassens” (CD EDEL).
• Dal 2009 al 2011, “Chi non la pensa come noi” – Comicità & Canzoni (spettacolo)
• Nel 2010, “NECROLOGICA – Un libro lapidario” (libro FOSCHI EDITORE), una moderna “Antologia di Spoon River”, arricchita dalle illustrazioni di Sergio Staino e un raffinato cd musicale.
• Dal 2012 al 2013, “Molestia @ parte” – Comicità e Musica d’Autore (spettacolo)
• Da gennaio a giugno 2014, "Satira Volante". Appuntamento umoristico settimanale, in diretta, per "OTTOVOLANTE" - RAI Radio2.
• Nel 2014, “SEGNI (E) PARTICOLARI” – Alberto Patrucco e Andrea Miro’cantano Georges Brassens. Tredici nuove traduzioni, frutto dell’emozionante percorso compiuto tra le parole e la musica del più raffinato cantautore francese del secolo scorso. (CD ANIWAY – SONY MUSIC).
• Dal 2014, “Segni e particolari” (spettacolo). Con Andrea Miro’. Direzione musicale di Daniele Caldarini.

Dal 2002 l’impegno creativo, motore degli spettacoli dal vivo, delle pubblicazioni e dei monologhi televisivi, è condiviso con Antonio Voceri.
Nel 2005, gli viene assegnato il “PREMIO CHARLOT (Cabaret con la K)”. Nel 2007, il “PREMIO WALTER CHIARI”, il “PREMIO SATIROFFIDA” e il “DELFINO D’ORO”. E, nel 2010, il "PREMIO PAOLO BORSELLINO per l'impegno culturale".





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